Peste suina africana, prorogate le misure di eliminazione e sorveglianza

Le misure adottate comprendono il contenimento della popolazione di cinghiali selvatici nelle zone soggette a restrizione

Data:

02 aprile 2026

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Restano in vigore le misure per contrastare la peste suina africana (PSA): con l’Ordinanza n. 3/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 marzo, viene infatti prorogato il pacchetto di interventi già previsto dall’ordinanza n. 7/2025.

La decisione arriva in un contesto in cui la diffusione del virus non è ancora del tutto sotto controllo; da qui la scelta di garantire continuità alle azioni di contenimento, considerate essenziali per limitare l’impatto della malattia sul comparto suinicolo. Nessuna novità sostanziale sul fronte delle misure: restano operative la sorveglianza rafforzata, le regole di biosicurezza negli allevamenti e gli interventi per il controllo della popolazione di cinghiali, ritenuti uno dei principali vettori di diffusione.

La proroga si inserisce nella strategia nazionale di contrasto alla PSA, coordinata dal Commissario straordinario e allineata alle indicazioni europee, con l’obiettivo di contenere i focolai e prevenire ulteriori espansioni del virus.

Ordinanza 3/2026 - Proroga ordinanza n. 7/2025 - Misure di eradicazione e sorveglianza della peste suina africana

Le misure adottate comprendono il contenimento della popolazione di cinghiali selvatici nelle zone soggette a restrizione e il loro depopolamento e la sorveglianza epidemiologica anche dei suini domestici. L'ordinanza è completa di due allegati relativi a specifiche misure di biosicurezza, rispettivamente per l'abbattimento dei cinghiali selvatici e per le deroghe ai divieti di attività per gruppi superiori alle venti persone.

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Pagina aggiornata il 02/04/2026