Con il decreto n. 6776 del 1° aprile 2026, pubblicato sul BURT (parte II, n. 14 dell’8 aprile 2026), la Regione Toscana ha approvato i nuovi modelli regionali per la presentazione delle istanze relative alle attività estrattive.
I modelli, aggiornati alla versione 1.5 (marzo 2026), riguardano diverse tipologie di procedimenti: nuove autorizzazioni e varianti sostanziali, sia soggette sia non soggette a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA); interventi di recupero e riqualificazione dei siti estrattivi; varianti non sostanziali (SCIA); oltre alla presentazione di integrazioni documentali nell’ambito dei procedimenti di cava.
L’utilizzo della nuova modulistica è obbligatorio, come previsto dall’articolo 17, comma 2, della legge regionale 25 marzo 2015, n. 35 (“Disposizioni in materia di cave”). I modelli devono essere allegati alla documentazione presentata tramite il portale Gestionale Ambientale (GeA) per i procedimenti di competenza regionale, oppure trasmessi ai SUAP nei casi di competenza comunale o del Parco regionale delle Alpi Apuane, senza sostituire la modulistica già in uso.
È inoltre precisato che, in assenza dei modelli, il RUR non potrà esprimere una “posizione unica regionale” favorevole nell’ambito delle conferenze dei servizi.
I modelli possono essere modificati esclusivamente nei casi necessari ad adeguarli a specifiche situazioni, regolamenti degli enti coinvolti o aggiornamenti normativi, mantenendo la coerenza con la banca dati regionale delle attività estrattive.
La modulistica è disponibile in formato editabile qui https://www.regione.toscana.it/-/modelli-per-le-istanze-di-cava